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Imperi allo specchio. Dovevamo cambiare la Russia. La Russia ha cambiato noi
 
Autore: Fubini Federico
Isbn13: 9788804798675
 
Editore: Mondadori
 
Collana: Strade blu. Non Fiction
Genere:
 
Soggetto:
Curatore:
 
Dewey: SCIENZE SO
Pubblicato nel: 2026
 
Tipo: in brossura
180 pagine
da cm 20 a cm 28
 
Disponibilità: 13
 
Prezzo: 18,50 €
 
Descrizione: Pochi giorni dopo la morte di Leonid Breznev, leader di un'Unione Sovietica ormai al tramonto, i funzionari del Cremlino fanno una strana scoperta. In un cassetto, tra le sue carte, spunta una lettera scritta quattordici anni prima da Jurij Andropov - l'ex capo del KGB destinato presto ad arrivare al vertice del partito - in cui questi prevedeva «entro circa quindici anni» il collasso del socialismo reale. Poche profezie storiche si sono rivelate così accurate. E anche per questo la missiva di Andropov solleva interrogativi che ci riguardano da vicino. Perché nella nostra parte di mondo - quella della democrazia liberale e dell'economia di mercato - stiamo vivendo qualcosa di simile a ciò che travolse il blocco sovietico quasi quarant'anni fa. Quanto sta accadendo attorno a noi è quindi l'equivalente occidentale della caduta del Muro di Berlino? E quali segni del nostro declino abbiamo finto di non vedere, chiudendoli in un cassetto come fece Breznev? Nel suo nuovo libro, Federico Fubini ricostruisce decenni di intrecci rimasti nell'ombra tra la Russia post-sovietica e gli Stati Uniti. L'illusione americana di trasformare l'ex rivale in una democrazia capitalista scivola presto in errori, abusi e scandali che coinvolgono persino i grandi economisti di Harvard. Ma tutto resta avvolto nel silenzio. È così che la catastrofe sociale della Russia «democratica» finisce per ricordare quella della Germania prima di Hitler. Come allora, la potenza vincitrice ha le sue responsabilità: i consigli giunti dall'America hanno contribuito al disastro economico e umanitario che ha aperto la strada a Vladimir Putin. Fino al ribaltamento dei ruoli, in cui è la Russia a offrire il modello che l'America è arrivata inconsciamente a adottare, sostituendo la società aperta con un'oligarchia plutocratica e politici disposti a tutelarne gli interessi. Donald Trump è solo il caso più eclatante. Dato il nostro debito verso la democrazia americana, conoscere la vicenda di questi due grandi «imperi allo specchio», più simili di quanto entrambi osino ammettere, è fondamentale, perché riguarda il futuro di tutti noi.